Le barche più veloci del 2010? Eccole qui, una per una!

Quali barche di serie si sono dimostrate le più veloci dell’anno che sta per finire? Dopo avervi spiegato i segreti per far correre al massimo la vostra barca, ecco qui quelle che nel 2010 si sono distinte nel caro vecchio Mediterraneo. Ci siamo divertiti inoltre ad associare a ogni modello un aggettivo che, a nostro parere, ne racchiude un po’ l’essenza…

J133, la barca all round
La forza del J133 (13,11 metri di lunghezza fuori tutto) è non essere vincente in nessuna condizione particolare, ma sapersi difendere sempre. Solo quest’anno, l’esemplare di Giancarlo Ghislanzoni, Chestress 2, ha vinto le regate sulle boe come il Trofeo Pirelli e il Campionato Italiano Offshore. Negli anni passati più indicata per le regate in IRC, da quando l’ORC ha penalizzato meno gli spi asimmetrici è diventata competitiva con tutti e due i sistemi di compenso.

X-37, la costante
Lunga 11,40 metri, costruita da X-Yachts, nel 2010 è stata la barca più costante, tanto che il suo armatore Claudio Paesani, con Rewind, ha vinto il Trofeo Armatore dell’Anno dell’UVAI.

FY 49, la tecnologica
Progettato da Umberto Felci e costruito da Adriasail Custom Yachts, è un crociera veloce di 14,80 metri realizzato con tecnologie avanzate: laminazione in fibra di vetro e Kevlar con resine epossidiche sottovuoto, strutture e attacchi delle lande in carbonio. Neera di Nicolò Zanelli ha vinto la combinata della Giraglia.

NM 43, la leggera
Nato da un’idea di Pino Stillitano del cantiere Nautilus Marina e del progettista Maurizio Cossutti con la filosofia del “meno è meglio”, è un crociera veloce di 12,85 metri, arredato in teak, ma che pesa solo 5500 chili.

First 40, la classica
Disegnato da Farr per Beneteau, questo 12,58 metri ha già iniziato a seguire le orme del predecessore First 40.7 vincendo la Sydney-Hobart, la Cowes Week e la Voiles de Saint-Tropez.

Dufour 34, l’immortale
Votata in Francia Barca dell’Anno già nel 2003, non ha deluso la fiducia conferitagli dai giurati. Questo 10,60 metri disegnato dallo Studio Felci per il cantiere francese Dufour negli anni a seguire ha infatti vinto importanti regate di caratura internazionale come la Coppa del Re in Spagna, la Spi Ouest France e la Voiles de Saint Tropez.

Comet 45S, l’ottimizzata
Progettato dallo Studio Vallicelli e costruito dalla Comar Yachts, è lungo 13,80 metri. Alessandro Nespega, oltre che per allenarsi tanto con il suo equipaggio di Fral 2, vince per un’accurata ottimizzazione della barca, tra cui un bulbo fresato a controllo numerico e un albero in carbonio della Hall Spars, molto rigido, che perdona gli errori di regolazione dello strallo. Nel 2010 i Comet 45 hanno vinto il campionato europeo ORC Owner-Driver, Pasquavela (con Fral 2) e ottenuto il terzo posto alla Coppa del Re con i.Nova.

Canard 41, la longeva
Un 12,40 metri progettato da Massimo Paperini nel 2002 (anno in cui vinse tutto). Negli ultimi due anni, con un appassionato programma di ottimizzazione di Paolo Bonomo e Roberto Bruno, ha vinto la Giraglia e il Trofeo Florio di Favignana.

Mylius 14e45, la comoda
E’ un crociera-regata veloce di 14,55 metri, disegnato da Alberto Simeone e costruito da Mylius Yachts. Dotato di grandi spazi prendisole, scafo e armo sono in carbonio. Frà Diavolo di Vincenzo Addessi si è aggiudicato gli ultimi due campionati italiani.

Grand Soleil 40 RC, l’internazionale
Con un attento programma vele, Francesco Siculiana da anni vince con il suo Alvarosky il campionato italiano e si piazza a vertici dei Mondiali ed Europei ORC.

M 37, l’italiana
Disegnato da Maurizio Cossutti, costruito da 2 Emme Marine, questo evoluto crociera/regata di 11,21 metri ha vinto tre campionati italiani d’altura consecutivi e l’Europeo di Cherso con Escandalo di Manuel Costantin.

Arya 415, la facile
Disegnato dallo Studio Lostuzzi per il cantiere Arya Yachts, che lo ha costruito in collaborazione con 2 Emme Marine, è un 12,70 metri realizzato in serie per un gruppo di armatori desiderosi di avere una barca all round per regatare in eventi Open, ORC International e IRC, ma di utilizzarla anche nel tempo libero e per le crociere. Albero, boma e asse del timone sono in carbonio, ma il piano velico è facilmente gestibile da un equipaggio ridotto. Lo scafo è in sandwich di resine epossidiche e vinilestere, con rinforzi unidirezionali in carbonio.

Tratto da: Il Giornale della Vela

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