Dai nostri inviati Claudio & Ugo

 

Dopo varie discussioni e un’analisi statistica maniacale, fatta su tutti le fonti possibili (Windfinder, Windguru, kiteatlas, lonely planet e anche l’agenzia di viaggi sotto casa…) quest’anno la meta per scappare dal freddo e placare momentaneamente le faine di kite é stata la nostra prima destinazione asiatica: Mui Ne, Vietnam!

 

I voli sono relativamente comodi. Noi abbiamo trovato il volo per Ho Chi Minh City (Saigon) con Emirates ad un prezzo ragionevole. Da notare come, oltre ad essere una compagnia di alta qualità, non é previsto alcun costo extra per l’attrezzatura da kite. Dopo le scene pietose di Capo Verde o del Kenya, è stato rilassante non dover vedere Ughetto giurare e spergiurare l’assenza di attrezzatura sportiva nel suo bagaglio 140 cm per 29 kg….

 

Saigon forse merita una passeggiata di mezza giornata. La verità é che se appena scesi dall’aereo saltate su un bus diretto a Mui Ne nessuno vi accuserà di esservi persi un capolavoro di urbanistica o di storia.

Il viaggio sul bus (“Open Tour”) é un’esperienza mistica: 6 ore per 200 km. Traffico delirante, disciplina alla guida dei vietnamiti pari a quella di una pogata in discoteca coi Nirvana. Aria condizionata rotta/assente/aromatizzata ai gamberi: dipende da quanto siete fortunati. C’é di positivo che ti portano a destinazione per 6 dollari. Nel caso di gusti più raffinati un taxi qualsiasi vi può dare uno strappo per 140 dollari. Forse soldi ben spesi…

 

Mui Ne é un villaggio di pescatori vietnamiti (preparatevi a fare indigestione di pesce, gamberi ed aragoste cucinate al momento sulla griglia al mercato del pesce locale “Bo Ké”) situato a nord di una baia di 12 km con una spiaggia altrettanto lunga ( o quasi, dipende dalle maree). Lungo tutta la spiaggia sono sorti decine di resort per tutte le tasche, da quelli ultra lusso con piscine e massaggi a quelli con i topi in camera. Noi non ci siamo fatti mancare nulla, dopo i topi (soluzione obbligata per un paio di notti intorno a capodanno, quando Mui Ne é sistematicamente in overbooking) ci siamo viziati al Blu Ocean Resort. Posto eccezionale e proprio davanti ad uno dei punti in cui si esce in kite. 

Mui Ne offre anche una vita notturna di tutto rispetto, forse con poche alternative, ma che sicuramente offrono il modo di fare tardi, grazie a 2 o 3 locali (Dragon Beach, DJ Station e Wax sono i più frequentati) invasi da turisti, la stragrande maggioranza di provenienza russa.

 

Passiamo alle cose serie: kite spots. 

Il periodo migliore per fare kite in Vietnam é da Dicembre ad Aprile. Venti costanti, alte percentuali di giorni ventosi, temperatura tropicale fuori e dentro l’acqua. Niente muta e protezione solare a palla! Cosa si può volere di meglio? Forse l’unica pecca é l’assenza di acque cristalline e turchesi, ma essendo uno spot oceanico e senza reef il mare é quello tipico di questi posti.

 

Mui Ne Beach

Sicuramente il posto principale dove fare kite. Super attrezzato, decine di scuole (tante quante i resort) con bar, compressori per gonfiare, docce e così via. 

La spiaggia é libera e non occorre chiedere il permesso a nessuno. Non siate timorosi e ricordatevi che siete in Vietnam, dove le regole sono…. scarse.

Il vento e side-on da nord ed é piuttosto costante. Acqua cioppata con qualche ondina verso sera. Insomma posto buono per sperimentare nuovi tricks o per principianti. Unico pericolo (relativo) sono alcune linee di reti presenti ad una cinquantina di metri dalla spiaggia. Linee di  reti che però si superano facilmente passandoci sopra facendo attenzione che la punta della tavola passi sopra e non sotto alla corda che unisce le boe in superficie, vero Ugo?!

 

Turtle Island

Questo spot si trova a 20 km a nord di Mui Ne Beach. Si può raggiungere in taxi, ma il modo migliore é usare il motorino. L’escursione é piacevole e non si rischia di dover aspettare per ore un passaggio al ritorno.

Anche qui il vento é side-on. Lo spot lavora meno di Mui Ne Beach, quindi conviene fare la trasferta solo quando a Mui Ne c’é vento fotonico. 

Scenograficamente é il posto piu bello: completamente selvaggio, quindi occorre portarsi acqua e viveri. Il mare é per la maggior parte cioppato, ma la presenza di un’isola (a forma di tartaruga appunto) permette di sfruttare qualche bordo di flat water, ovviamente sottovento all’isola stessa e quindi con un vento un po’ più debole e più irregolare. Unico problema, le solite reti da pesca da “grindare”.

 

Malibu resort

Questo resort si trova sempre a nord di Mui Ne, a circa 10 minuti di motorino. Davanti a questo resort e per qualche kilometro prima e dopo si può fare kite con vento side on e acqua cioppata. 

Épiu esposto di Mui Ne Beach, quindi se davanti al vostro resort manca il vento o siete sottoinvelati, tenete presente che qui troverete un paio di nodi in più.

Questo é anche l’unico posto in cui vale la pena prendere il surfino perché ci sono onde degne di questo nome. Non enormi, ma divertenti, anche se con un timing forse un po’ troppo serrato. 

Pericoli: le solite reti dei pescatori (anche se qui sono davvero tantissime e rompono le scatole molto piú che negli altri spot) ed occhio alle palme che danno proprio sulla spiaggia che non é profondissima. Se vi distraete un attimo quando uscite dall’acqua, vi ritrovate con il kite incastrato su una palma. C’é di buono che se siete fortunati troverete qualche ragazzino vietnamita che per 300.000 dong (12 euro), sigaretta in bocca si arrampica sulla pianta di 20 metri, vi taglia le linee, tira giu il kite ed incassa. Meraviglie dei locals….

 

Phan Thiet Harbor

Questo spot é l’unico a sud di Mui Ne Beach. Lavora con lo stesso vento, ma la configurazione della costa lo rende più side che on.

Si raggiunge sia in taxi, sia in motorino.

Il modo migliore per raggiungere la lunga Phan Thiet Beach é quello di uscire davanti all’hotel Park Diamond e camminare qualche centinaio di metri upwind. Salendo fino alla fine della spiaggia (2 km) si raggiunge un piccolo porto che rende l’acqua sottovento rispetto al molo stesso completamente flat,  con vento side. Se siete in vena di un po’ di freeride potete fare qualche bordo in upwind e farvi un giro in mezzo al porto, suscitando la curiosità dei pescatori vietnamiti.

 

Occhio alle barche, al molo e a non fare cavolate al largo fuori dal porto. Il vento è side e se siete troppo fuori e succede qualcosa rischiate di dover chiamare una barca per recuperarvi. Altro piccolo problema sono le reti, presenti anche qui, ma con meno frequenza.

 

Insomma, Mui Ne non delude, é diventata la capitale asiatica del kitesurf ed é facile capire perché una volta che la si scopre. Adesso basta, bisogna tornare a casa e scegliere la nuova destinazione… 

 

Stay tuned e buon vento!

 

Claudio & Ugo

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