Sao Miguel do Gostoso, RN. Brazil.

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Arrivo a Sao Miguel alle prime luci dell’alba di un mercoledì qualsiasi di metà gennaio.

 

In giro non c’è nessuno, salvo qualche ciuchino e un paio di scimmiette con buffe e folte basette bianche.

 

 

monkey

 

Alla pousada della scuola Dr. Wind di Paolo Migliorini (una delle sole due scuole presenti a Sao Miguel) tutti dormono e io non so se crollare nel letto dopo il volo atterrato a Natal e le due ore di transfer dall’aeroporto oppure esplorare la spiaggia che si trova a pochi metri.

Scelgo, ovviamente, la seconda opzione.

Ciò che appare poco dopo il bar è una meravigliosa e sterminata spiaggia di sabbia gialla, ormai illuminata dal sole.

Cammino per un paio di centinaio di metri (!!!) per raggiungere l’acqua e mi accorgo che con l’alta marea c’è uno shore break piuttosto lungo e aggressivo. Non male come biglietto da visita…

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Mi sveglio il giorno stesso, nel primo pomeriggio, con la curiosità (morbosa) di vedere se c’è vento. Il vento c’è. Teso. 18 nodi da est. Side, side-on. Prima di raggiungere la scuola, incontro Carl.

Mi si presenta: è un industriale canadese, sulla sessantina, ha la passione del windsurf e sembra di parlare con Jack Nicholson. Da un paio d’anni, vive sei mesi in British Columbia a cercare powder e sei mesi a Sao Miguel per il vento.

Gli chiedo del posto, se è ventoso come dicono: “sono qui dal 5 ottobre, ha bucato un giorno” mi risponde con un espressione goduta….

Quello che dice Carl è confermato dalle statistiche. Sao Miguel è superventoso.

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Il periodo migliore è difficile da individuare, si fa prima a dire che da marzo a giugno c’è la stagione delle piogge ed è meglio evitare. Per il resto si va sul sicuro.

Vale la pena indicare che, rispetto a posti più famosi del nord est brasileiro come Jeri o Cumbuco (dove le piogge iniziano generalmente a febbraio), Sao Miguel ha una stagione sfasata in avanti di circa un mese.

Nel periodo in cui sono stato io non ha mai bucato.

Neanche quando la pioggia si presentava durante le prime ore della mattinata. Alle 12 sole e tutti in acqua!

Il vento si alza verso le 10 e continua fino a alle 17.

Side, side-on sempre da est.   Intorno alle 4 inizia a diventare gusty e a girare un po’ verso il largo.

Quella è l’ora di uscire.

Se succede un imprevisto come il kite che perde una linea o si incaramella, la scuola Dr. Wind ha comunque un efficiente gommone di salvataggio.

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Vi vengono a riprendere, ma incluso nel servizio c’è una sonora lavata di capo del responsabile della scuola: Edgar, portoghese, tozzo e incazzato nero. Ex-marine. E non si diverte ad uscire con il gommone dopo le 3….

Scherzi a parte, il posto è piuttosto safe. Si esce nella parte più a est (o upwind) della baia.

Precisamente a  “Punta do Santo Cristo”. Il fondo è completamente sabbioso e la corrente, almeno fino alle 4 di pomeriggio, segue il vento e se non siete troppo al largo vi riporta a riva sani e salvi, anche se ovviamente un paio di km sottovento.

C’è il reef a circa 500 metri da riva dove è possibile fare wave praticamente tutti i giorni, anche se la direzione delle onde non è chiarissima. Il timing invece è discretamente ampio.

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La marea ha un impatto molto marcato sullo spot quindi tenetela d’occhio. Bassa marea vuol dire acqua quasi flat entro il reef (molto buona per il freestyle), ma pericolo vicino al reef stesso dove le rocce affiorano di brutto quando la marea è al minimo.

Quindi, mentre si vedono quando è già al minimo, fate attenzione a quando scende perché potrebbero esserci giusto 5 cm d’acqua. Quando invece è alta, l’acqua è choppata (tipico del Brasile) e le onde sono poco oltre il reef.

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Per quanto riguarda la vita notturna, Sao Miguel non offre ancora molto.

Anche se è una destinazione sempre più gettonata non solo dagli appassionati di vento, ma anche da un nuovo turismo brasiliano (prevalentemente “paulisti”) di fascia medio-alta.

Qualche serata reggae allo “Spacio Mix” oppure una falò in spiaggia è il massimo che potete aspettarvi, ma l’atmosfera è decisamente cordiale.

Se non altro il giorno dopo avrete energie in abbondanza per un’altra giornata in acqua.

La parola d’ordine, insomma, è una sola: kitesurf!

 

Beleza!

Claudio

gabbo

 

 

 

One Response so far.

  1. massimiliano stivalini scrive:

    confermo tutto….sao miguel e’ spettacolare….in piu’ il kaiman….in foto e’ il mio!!!!!! ero li con la mia famiglia…..vacanza spettacolare……….

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